Metroid: Zero Mission
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| Metroid: Zero Mission | |
| Sviluppato da: | Nintendo R&D1 |
| Pubblicato da: | Nintendo |
| Piattaforme e data di uscita: | - Game Boy Advance
- Nintendo Switch
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| Motore grafico: | Proprietario |
| Genere: | Avventura, platform |
| Modalità di gioco: | Giocatore singolo |
| Fascia di età: | - ESRB: E - CERO: A |
| Diretto da: | Yoshio Sakamoto |
| Prodotto da: | Takehiro Izushi |
| Scritto da: | Yoshio Sakamoto |
| Direzione artistica di: | Hiroji Kiyotake |
| Composizione musicale di: | - Kenji Yamamoto |
Logo del gioco. | |
| Seguito da: | - Metroid II: Return of Samus |
Metroid: Zero Mission è un remake dell'originale Metroid per NES. Uscito per Game Boy Advance. Il gioco presenta molte differenze con l'originale, aggiungendo nuove aree, nemici, e potenziamenti.
Storia
È l'anno 20X5 quando i Pirati Spaziali attaccano una nave da ricerca nello spazio profondo, rubando alcune capsule contenenti campioni di una specie sconosciuta scoperta sul pianeta SR388.
L'obiettivo dei Pirati Spaziali è impossessarsi dei Metroid, organismi fluttuanti estremamente pericolosi e capaci di aggrapparsi a qualsiasi altro essere vivente per prosciugarne l'energia vitale. Questa forma di vita, se esposta ai raggi beta, può essere riprodotta in grandi quantità.
L'ipotesi che i Metroid siano responsabili di uno dei più grandi misteri dell'intera galassia, l'estinzione di ogni forma di vita sul pianeta SR388, è ormai considerata un fatto assodato.
Lo scopo dei Pirati Spaziali è allevare i Metroid come armi biologiche per la distruzione della civiltà galattica.
Dopo una disperata ricerca, i funzionari della Federazione individuano la base operativa dei Pirati Spaziali sul pianeta Zebes. La Federazione lancia così un assalto su vasta scala contro il pianeta, ma la resistenza dei Pirati si rivela troppo forte, costringendo la Federazione a ritirarsi.
Come ultima risorsa, la Federazione decide di inviare un unico cacciatore spaziale che possa infiltrarsi nella base dei Pirati e distruggere Mother Brain, la forma di vita meccanica che controlla la fortezza e i suoi sistemi di difesa.
Per la missione è scelta Samus Aran, considerata la più grande cacciatrice di taglie della galassia. Samus, infatti, aveva già portato a termine con successo numerose missioni ritenute impossibili da chiunque altro, rendendola la candidata ideale.